Questo sarà un post in divenire, fatto di aggiunte.
13. E stavolta non so quanto mi piaccia la solitudine. E’ mezzanotte e domani dovrei alzarmi, cazzo. Non posso continuare a canticchiare Battiato. Se penso a come ho speso male il mio tempo, che non ritornerà, non ritornerà più. Ma come faccio a non rimpiangere le occasioni, Battiato? L’unico sollievo nasce ascoltando Lode all’inviolato..con gli ultimi fatti è tutta un’altra soddisfazione. E domani si piange, mi sa. Tutti i muri per me, ad ascoltarmi imperturbabili. Sarà perchè avrei quattro giorni da poter utilizzare e invece serviranno solo per amplificare quanto mi provoca dolore. Sarà che sento tutto lontano, tutti stranieri, tutti cambiati. Sarà la falsa socialità che mi fa un po’ orrore, nonostante fossi già molto prevenuta. Sa, mi avvicino i fazzoletti e passiamo a De Andrè. Gente che si lascia piovere addosso..si adesso mi piovo addosso.
14. Ma sono gli altri ad essere lontani o sono io che mi allontano? Possibile che le minime cose mi facciano cambiare idea? E se sono io ad allontanarmi, perchè divento possessiva, sempre e rigorosamente in astratto, non sia mai, possessiva di idee e di costruzioni di persone? Non riesco a vedere la realtà per come è. Volevo cambiare e invece è ritornato tutto come prima. Ci sono questi maledetti muri di vetro che mi isolano..mi permettono di vedere e di sentire, ma sono pur sempre un filtro che distorce la realtà. Ma le testate non bastano a romperlo. Tantomeno le lacrime, in effetti. Vivo dall’esterno. Tanti bei quadretti di vite perfette, occhioni sorridenti, per scorrerle basta un secondo. Ma quest’esigenza di condividere, di essere in tanti, sempre di più..perchè? Come si può ridurre tutto, le opinioni, a un pollice alzato (quello verso non è contemplato, massima ipocrisia)? Ormai tutti sono convinti di poter giudicare, di poter decidere..si vieni illusi, viene alimentata questa falsa sembianza di potere immenso. Con lo stupendo televoto si può essere padroni del mondo, da telefonia fissa o mobile, cazzo basta un telefono! Frustrante vedere come la politica si decida per sondaggi, si, no, vero, falso, non sa/non dice, frustrante vedere come ci si senta poi protagonisti dopo questo. Propaganda e demagogia, così palesi da sembrare normali. Studiando quello che studio e osservando il mondo mi chiedo se valga la pena (o anche abbia solo senso) di continuare a studiare. C’è un conflitto tra quello che penso di essere e quello che mi accorgo di essere. Perfino la disponibilità nasconde un egoismo pazzesco. Forse mi piace giocare a pensare di eliminare persone dalla mia vita perchè so che non succederà, almeno nell’immediato. Certo è un gioco assai pericoloso.
15. E inevitabilmente tutto diventa abitudine, sarà fastidioso tornare alla normalità, ma c’è tempo fino a domenica. Continuo a sognare farfalle (?). Mai come in questi giorni mi si sono gelati le mani e i piedi, forse è perchè non riesco più controllare ciò che mi è lontano. Io ho un fottuto bisogno di contatto, di calore vero..ma l’affetto non si aspira da una sigaretta. E’ diventato difficile persino vedere Annozero, sono troppo insofferente. Che non tornerà, non ritornerà, più… Battiato mi perseguita. Non ho niente da lasciare, NIENTE. Mi accorgo sempre di più che non c’è nulla mi lega a questo posto, a questa città..se dovessi partire domani e per sempre sarebbe uguale. Tuttavia la percepirei pur sempre come una fuga ed è questo che non mi piace. E poi scappare per incontrare la stessa situazione da un ‘altra parte non rosolve un cazzo. Tempo fa avevo pensato di “sfidare” Seneca, ma ha vinto lui…” Perché ti meravigli tanto se viaggiando ti sei annoiato ? Portandoti dietro te stesso hai finito col viaggiare proprio con quell’individuo dal quale volevi fuggire” anche se non è un problema di noia. E domani ennesima (ennesima) occasione sulla quale passare ore a ripensare, a valutare, a rovinarmi, a rimpiangere. Musica ad altissimo volume. A questo mondo siamo dispari.
16. Certe volte il sapore dell’alcol non è così buono. Alla fine a me l’idea di un termine mette tranquillità. Odio non riuscire a spiegare, ma prima devo capire io. Solo che poi le cose peggiorano, chi non capisce subito interpreta(e sbaglia). Il fatto però che qualcuno se ne sia accorto da un lato mi fa piacere, dall’altro mi preoccupa. Negare, minimizzare e strofinarsi gli occhi. E mi devo anche sentir dare della stronza dal tipo della scuola guida con i pantaloni bicolori, che fuma gauloises rosse e in piena ansia pre-primofiglio? Se questo Flaubert finisse. Domani, la prima dimostrazione di come tanti sogni, progetti, motivazioni universitari/lavorativi possano svanire come effetti collaterali di crisi più grandi. Peccato. Non ha senso mangiare stracciatella fino a non sentirne neanche più il sapore. Chiodi. Van Morrison non aiuta. Voglio una maglia con i Sonic Youth..gioventù sonica, che bello. Perchè faccio cazzate quando so che me ne pentirò? Questa poi era proprio il tipo di cose che mi ero ripromessa di non fare. Che schifo.