Stai sfogliando l'archivio mensile di aprile 2011.
E mi vengono in mente cose che scrivevo anni fa su un quadernetto. Erano davvero tanti anni fa cazzo. Cose buie, compiaciutamente tristi e forti. Adesso le giustifico parzialmente con l’età, con la voglia di vedere fin dove si possa arrivare. E quando anni dopo ci si arriva veramente? Cosa fare? Scriverle non le ha impedite, non le ha allontanate e non mi ha neanche tanto preparata.E per uscirne?
L’immagine del tunnel è quantomai appropriata. Sei dentro, capisci la direzione solo in base a come sei entrato. Più vai avanti e più è buio. Ti disorienti. Non vedi la fine e sembra infinito. Ti prende quel mal di testa misto a vertigine. Soprattutto non ne esci.
