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Secondo i progetti che sotto sotto mi facevo a giugno le vacanze sarebbero dovute essere diverse. IO sarei dovuta essere diversa. Invece il viaggio con gli amicisiamicino è andato, non lascerà su di me nessun tipo di traccia ma in treno andando via ho pianto come non facevo da tempo. E’ stato strano. Però è anche stato bellissimo fare quel pezzo di viaggio da sola, girare per le stazioni, farcela. Poi il vulcano, partenza in quarta, mazzo di fiori, simpatia e bellezza da uno che poteva essere giusto, ma poi niente, perchè non sono abituata e non so come fare. Però so rimuginare, so pentirmi, so maledirmi, so graffiarmi, so fare occhiate agli altri, so partire scontenta e incazzata anzichè triste. Ecco uno dei punti, è cambiata la mia prospettiva sulla solitudine, ora lo sono meno a livello effettivo, ma mi fa più paura ricercare dei momenti in cui essere lontana dagli altri. Ma poi sono davvero meno sola? L’”A”mico è sperso in mari caldi, hotel di lusso e fighette bionde e non ne ho notizie, non capisce neanche quando le cose gliele si dice chiaramente; sento che in questo caso sentirsi l’ultima ruota del carro è più sbagliato che in altri. Lei diffonde affetto ma, anche giustamente, pensa a se stessa e reclama attenzioni e consigli, e io sono un po’ stufa di darle darle darle e basta; e di vedere mondi che vorrei vivere. L’altro è la massima espressione dell’inaffidabilità, quei terreni molli fangosi, che seguono il tuo passo, ogni tanto incontri una radice solida che sembra sostenerti ma poi sprofondi; ho capito da tempo che non è l’alternativa ideale, è esattamente ciò da cui dovrei fuggire.
Infine la famiglia, personaggi mediocri e fragili, io non riesco a starci, non riesco a sentirmi pregare di stare a casa, di tornare presto, a sentirmi dire che faccio schifo perchè sono in vacanza e leggo libri che non sono romanzetti beceri. Ci vorrebbe così poco a darmi una mano ad essere felice, in modo indiretto, senza impegno, invece no. Lesa maestà.
Insomma in un mese potrei di nuovo farmi un viaggetto da sola, ma dove vado? Mi sono anche dolorosamente resa conto che forse non è più quello che voglio, non avrebbe più lo stesso significato e successo. Ora le cose voglio condividerle, farle insieme. Con persone importanti. Che non ci sono.
