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No, non è Tenco. Quasi purtroppo. Non è che adesso mi viene anche la paura di andare troppo lontano? Voglia di scappare e desiderio di restare vicini sono giusto un attimo in contraddizione. Sta di fatto che sarà un’ingozzata ( si, l’ingordigia fa proprio parte, lo dice sempre mio padre) di arte moderna, di pioggia temo, di cinesi avvolti da improbabili plastiche fosforescenti, di coppie abbracciate che si riparono sotto i palazzi e che io timidamente guarderò per distogliere subito lo sguardo ostentando naturalezza, perchè NO ignorare non si può. Però 8 ore di treno. Cazzo ma sperare che i treni facciano ritardo solo per starci di più sopra non è sano.
Torno a fuggire. Solo per due giorni, però, restando in Italia, nella città molto acquosa che l’ultima volta mi aveva regalato una botta di malinconia allucinante quando camminando la sera lungo il canale non riuscivo più a tenere il conto delle mani intrecciate e mi aveva travolta una voglia pazzesca di lui, di quel lui che ama quella città..comincio a chiedermi se questo non abbia influenzato la mia decisione. L’intento fondamentale è ripetere in piccolo Parigi, ingozzarmi di musei e di arte moderna solo per il piacere di vederla, immergermi nella ggente per non pensare a me, cercare di adattare il tempo ai miei desideri e modificarne sua durata. Già. Ma la realtà è che voglio scappare, essere da sola e lontano dalle persone, dagli oggetti e dai luoghi che credo mi facciano male. You came on your own,that’s how you’ll leave..continuo a ripetermelo. La verità è che mi sento sola, sola davvero. Dall’esterno non si direbbe, anche se non esagerata, la mia vitasociale esiste, ci sono persone, poche, che per me sono essenziali. Ma mi sento sola, sono sola; ed è questo che in certi momenti mi fa stare malissimo, mi spinge a fuggire e rifiutare quello (persone,luoghi..) che ho. E paradossalmente, pur non essendo felice della solitudine in cui penso di trovarmi, ne cerco altra (e questi viaggi da sola ne sono una delle dimostrazioni). Non me lo spiego. Chissà forse, apparentemente (purtroppo solo apparentemente), se sono io a impormela, una situazione simile mi sembra più accettabile. E’ solo una questione di forma però, la sostanza è sempre la stessa. Flaubert mi accompagnerà con la sua Educazione Sentimentale..ironia o violenza?
Ho attaccato la tela in una parte di muro che è impossibile non guardare, con un’opera ingegneristica di cui sono molto orgogliosa..condivide un chiodino con quella strana cosa che ho creato un sabato mattina in preda a un’inaspettata semi astinenza da sigarette(lontani ricordi) e al raffreddore. L’ho appesa così, senza cornice, con i bordi bucati, strappati e con il colore scolato in vista. Sopra i cd, vicino alla locandina del concerto di Bob Dylan staccato dalla strada e dalle parti dell’Andy Warhol pasticciato. Sinceramente non ho ben capito cosa sia: in teoria case, ma a me colpisce la cascata di colori così accesi e diversi.
E’ lì perchè ho deciso che devo ricordarmi del dolore, quello vero non come le mie cazzate, di chi me l’ha regalato. Venerdì è stato un duro colpo, non avevo mai partecipato con tanto triste coinvolgimento a quelle situazioni, è stato brutto vedere come anche l’impensabile e l’ingiusto accada. Constatare che un’ingenuità si può pagare carissima, direttamente su di sè. Percepire ancora una volta l’angoscia (che condivido totalmente) di prendere atto che ci si porterà dentro quel fantasma, quella ferita per sempre. Undici ore scarse di esistenza nel mondo, per una vita di doloroso ricordo. L’equazione non è all’equilibrio direbbe la proferessa di scienze. E io non capisco, ma forse sto cominciando a rispettare anche chi ci crede, come si possa accettare di sentirsi raccontare di angioletti, doni, purezza e peccato, forse un giorno, cieli e paradiso. Forse solo quando si assiste dall’esterno (anche se relativamente) a dolore si capisce immediatamente l’importanza di cominciare subito a risalire, di cercare il punto di luce verso cui tendere. Si ha immediatamente la percezione del tempo e degli ostacoli che allontanano da quell’obiettivo..solo perchè non si è coinvolti, legati e continuamente ricondotti al presente. Ed è terribile.
Comunque la tela adesso sta lì. Quei colori così brillanti mascherano il vero significato che ha per me. In attesa che possa essere visto da coloro che me l’hanno affidata, in un’altra situazione e con nuovi progetti.
GazNevada- I C Love Affair (che chissà perchè mi ricorda la mia isoletta che mi attende)
E invece è andata bene. Punto. E ho pensato, tanto e inutilmente.
E poi ho pensato che ci dev’essere qualcosa che mi permette di non farmi passare la voglia di voler continuare, nonostante la mia visione del mondo e delle persone..qualsiasi cosa sia la ringrazio, perchè è una sicurezza incredibile, anche se non lo voglio ammettere..se non ci fosse sarebbe qualcosa che neanch’io vorrei. Indi per cui anche io, anche io che critico sempre le persone così, sono un po’ ipocrita e paraculo, mi lamento anche se riconosco che forse c’è più speranza di quella che io non voglia vedere.
Che settimana di merda sta per iniziare……… e dove cazzo lo trovo il tempo per la tesina? Pure questa
E dove lo trovo il tempo per PENSARE?
L’arte mi piace ed è sempre stato così..mi piace come concetto astratto, declinabile in diverse forme.. aah l’artitista. La techne, grande potenza (non abbastanza espressa) dell’essere umano. E ultimamente impazzisco per Friedrich

Wanderer above the mist – Abbey in the oakwood- Man and woman observing the moon – Sunset

Monk by the sea – Chalk cliffs on Rugen - Moonrise over the sea – Le tre età
Coppie, giovani, lune, mari, cappelli, alberi
