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E oggi Caselli mi rapiva, mi affascinava e Violante mi guardava, io non so perchè ma per gli ultimi dieci minuti parlava di politica, dell’importanza di cambiare e di discutere e mi fissava. Bello, interessante nel complesso. E io ho sempre più voglia di entrare in magistratura, ma sono sempre più scoraggiata dal mondo e dalle persone (e dall’assenza di alternative, anche). Concerti..aaah ci voleva! amiche nuove,belle dentro, ideali. quella è la musica che voglio ballare, che voglio cantare. Solite apparizioni di occhi dolci e capelli lunghi, pugni in alto. Tanto ma tanto sudore. Pogo. E quella stupenda, impareggiabile sensazione di sentirsi svuotati di adrenalina..una rara condizione di tranuillità. MA perchè mi prendono tutti per una psicologa? Perchè finisco sempre ad aiutare gli altri a risolvere i loro problemi quando IO ne sono piena e nessuno mi dedica così tanto tempo? Che palle sentir parlare e lamentarsi della solitudine persone che di solitudine non sanno nulla, NULLA. Nuovi amici, che bello, spero continui..vecchi sempre in bilico. E Lui, quel cavolo di Lui, ma cosa cazzo mi chiedi l’amicizia, perchè?
Sogno fiori e persone dietro. Affetto, affetto, affetto. Per favore.
Festa importante, dotata di una forte e determinante componente ideale, a me piace molto. Sinceramente comincia anche a farmi un po’ di paura. Vedo il lavoro molto lontano dal mio presente, diciamo che sono abbastanza spaventata dall’eventualità neanche troppo improbabile di, anche dopo tutto lo studio necessario, non trovarne.
Ma il Primo Maggio oltre all’idealismo, alle manifestazioni, per me è anche il concerto di Roma, che spero prima o poi di vedere direttamente da lì. Una marea di gente. Ci sono state due cose veramente sbagliate, secondo me, il conduttore e Vasco Rossi. Entrambe non c’entrano niente. Il primo, che non mi piace neanche come attore, è da solo e urla(riesce ad urlare anche con Imagine). Vasco, sarà perchè neanche lui mi piace a prescindere, ha il “merito”, ma in questo caso sicuramente il difetto, di polarizzare su di sè tantissime persone. Non è adatto a manifestazioni di questo genere, nelle quali l’attenzione non può e non deve focalizzarsi su un solo artista; la conseguenza, inevece, è che un branco di squallidi ha intonato dall’inizio cori da stadio in suo favore anche durante le altre esibizioni. E questa non è musica, non è sano fanatismo, è solo maleducazione sempre vicina all’ignoranza. Nel complesso, comunque, il tutto non è stato male. Le solite glorie che ci sono sempre, gli interessanti “nuovi giovani”, il geniale Caparezza e la bella idea del trio Afterhours-Marlene-Samuel. No, mi sa che Vasco Rossi non lo guardo.
Che voglia di concerti, adesso..se poi penso che quelli tra giugno e luglio molto probabilmente dovrò saltarli causa esame…
Ho bisogno di vento (e questo c’è!). Ho bisogno del mio amico com’era fino a un po’ di tempo fa. Ho bisogno di dormire. Ho bisogno di parlare. Ho bisogno di chiarire con lui. Ho bisogno di sapere che le scelte fondamentali che tra poco dovrò prendere sono giuste. Ho bisogno di musica nuova, perchè ormai potrei fare da controfigura a Vasco Brondi (G bless him!)..ecco si, ho anche bisogno di concerti. Insomma, ho bisogno di momenti in cui fermare quel maledetto criceto che mi gira in testa, di spegnere il cervello, perchè ultimamente mi sto accorgendo di pensare tanto, troppo..e tanto non concludo niente.. pura attività teoretica, che detto così sembrerà anche una figata e invece non lo è. Ma perchè non ci riesco? E domani anche quella tortura di vedere tutti quei bambini indottrinati in fila, inconsapevoli di aver assorbito cose che non possono capire.. E io che avrei tante altre cose da fare..riportare a livelli di norma la montagna di libri che compro e non ho tempo di leggere, andare a suonare a qualcuno che ho una tremenda voglia di vedere oppure fumare insieme al vento che ne consuma la cenere, una sigaretta..una delle ultime (forse) perchè, almeno, psicologicamente non mi appartengono più..
ecco ciò di cui ho bisogno: sole e vento in faccia, forte, forte come non riesco a essere io in questo momento.
