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Conosci Marcel Proust? Scrittore francese, perdente assoluto: mai fatto un lavoro vero, amori non corrisposti, gay; passa vent’anni a scrivere un libro che quasi nessuno legge, ma è forse il più grande scrittore dopo Shakespeare. Comunque, arrivato alla fine della sua vita, si guarda indietro e conclude che tutti gli anni in cui ha sofferto erano gli anni migliori della sua vita, perché lo hanno reso ciò che era. Gli anni in cui è stato felice, tutti sprecati: non gli hanno insegnato niente.
Little Miss Sunshine, si devo vederlo. La verità contenuta nelle ultime righe mi fa paura, proprio perchè E’ vera. E’ il periodo dei film belli, coinvolgenti, che mi avvicinano pericolosamente alla commozione (Il concerto).
Ah, Swann, non era un addio ma un arrivederci a presto..molto presto mi sa.
difficile ricerca. Kundera & Palombella rossa. impagabile Moretti che canta Quella canzone di Battiato.
Continuando con il bianco /nero..Control, Anton Corbijn, 2007. Bello. Bello perchè forse non potrebbe essere brutto parlando dei Joy Division , ma bello anche perchè il regista è un fotografo e si vede. Come detto in alcuni commenti è pulito ed essenziale, non propone (ed è una novità per questo genere di film) un’immagine divinizzata del protagonista, è la trasposizione della biografia, senza provocazioni. Tuttavia (e nonostante la scelta del colore/non colore) non risulta freddo grazie alla forte emotività che emana “Ian”. L’attore è bravo, ma canta lui? Colpisce la diversità di Ian Curtis, insomma non era “bbello”, per certi versi un po’ stronzo ma incredibilmente sentimentale, non c’è la classica morte da overdose, ma la malattia..si inserisce infatti perfettamente nello scenario un po’ anomalo,diverso (e stupendo) del post-punk. Belli i montaggi e le scelte di immagini..il fumo nero (Ian Curtis diffonde nell’aria) che diventa nuvola. Proprio l’immagine finale con il fumo mi ha stranamente evocato i campi di concentramento, il fumo di quelle orribili cremazioni.. però a parte il nome del gruppo non ci sono legami tra i Joy Division e quella merda. Forse ci voleva un po’ più di pioggia, è Manchester, isn’t it? Ho qualche dubbio sulla cover finale di Shadowplay dei Killers..boh sarà che loro non mi piacciono più di tanto. Invece i Joy Division mi piacciono,tantissimo. Bello anche il video di Atmosphere realizzato sempre da Corbijn (sorrido all’ulteriore mia sinapsi di immagini: quelle strane figure vestite da monaci che camminano sulla spiaggia mi fanno a pensare al monaco vicino al mare di Friedrich).
Per la serie tiriamoci su. “Il cielo sopra Berlino“, Wim Wenders,1987. La trama bah, ma la realizzazione è stupenda. La poesia poi, è estremamente poetico, questo per me è il suo fascino principale. Bello il bianco/nero, le ombre (sempre, in qualsiasi film il gioco di colori è una figata se fatto bene..da Sin City,il Corvo a film come questi). Bella,stupenda, fondamentale Berlino, una Berlino di vent’anni fa con un muro e tanto vuoto, ma pur sempre bella. Voglio assolutamente tornarci. Belle le musiche (Nick Cave si sposa benissimo) e la fototografia. Personaggi, figure, non nomi. Bella la sequenza di immagini durante la storia del mondo, quell’albero in mezzo all’acqua. Anch’io vorrei, tappandomi le orecchie, far sparire il rumore e escludermi dal mondo. Belli, di quella bellezza chestupisce perchè si sente familiarità, i monologhi di Marion e lei, che balla con la musica, e la solitudine, i suoi sogni. Bello il silenzio rumoroso, il silenzio denso di pensieri che si scontrano ma che sembra immobile, come se dovesse essere attivato un audio. Nuvole di suoni, che se si scontrano tuonano. Ci sono ma non si sentono. Bello l’essersi conosciuti da sempre,inconsapevolmente. Ancora una volta distinguo la forma dal contenuto, in questo caso apprezzo più la prima. Il film si inserisce nel mio periodo di scoperta della Germania dal punto di vista artistico: apprezzo sempre di più la musica di produzione tedesca, dall’elettronica all’incredibile scenario industrial(chissà se l’omino “degli” Einsturzende Neubaten farà mai parte della mia pelle). Che bello quel volo(…volar per davvero nel blu dipinto di blu, per poterti sentire leggero come il cielo impassibile. Leggero ed impassibile.. MK)
Il tempo guarirà tutto. Ma che succede se il tempo stesso è una malattia? (Marion)
Con Time che mi stordisce per la terza volta di seguito penso a tutti gli “starting gun” che ho perso..non sono pochi ed erano importanti cazzo..questa canzone ha un effetto troppo strano su di me.. mischia rabbia e dolcezza,e poi che parole, mi ci sento sempre perfettamente dentro. E vabbè sono i Pink Floyd
Guidare è sempre più una figata ma ho dei genitori bambini (e la logica aristotelica stasera si fotte)
Mi spaventa scoprire che, sebbene io cerchi in molte situazioni di avere un comportamento distaccato e atarassico, ogni tanto poi mi esce una vena ossessiva e non riesco a fermarmi. Perchè adesso devo ricominciare a rovinarmi la testa con lui? Se so che è ormai è perfettamente inutile..tra gli starting guns persi era dei più belli però..
Ma Peter Hammill come fa ad avere questa voce?
Ci voleva Il curioso caso di Benjamin Button per riproporre il mio problemino con il tempo. Fitzgerald mi porta sempre a qualche riflessione e dove c’è un po’ di (sano) romanticismo strano ci sono anch’io. Carino il film, un po’ lungo, in parte necessariamente, dal momento che si ripercorre tutta la vita, tuttavia io avrei tolto qualcosa. Bella l’idea del tempo al contrario, anche come sforzo mentale, ma non vivrei così..è come se si sapesse con molta più precisone il momento della fine naturale.
Ma che tormento possono avere i guardiani dei fari?
Mi piace l’ironia, ma certi paradossi proprio non li capisco. Ovviamente la polemica intorno all’argomento dell’eutanasia si è calmata, in Italia c’è la straodinaria capacità di dimenticare in fretta, ma io rimango schifata per alcuni comportamenti. Non voglio insistere sull’essenzialità e normalità della laicità dello stato, è semplicemente un principio indiscutibile. Ma da dove viene tutta questa paura della morte per i Cattolici? Dovrebbero essere più sereni degli Atei nell’affrontarla. Comunque spero che il momento delle opinioni e delle poltone bianche in tv sia finito, sarebbe più che necessario un atto pratico. E anche se credo sempre nel dialogo (produttivo,però), riconosco che si può giungere a una situazione di incomunicabilità o di stasi, ma a questo punto la legge deve superarlo.
E come se non bastasse tutto questo, tocca assistere anche alla legittimazione e alla crescente acquisizione di potere di una monocrazia. Ma è possibile che a Sinistra non si abbia più un “capo”, una situzione normale? Penso si sia dimostrata l’impossibilità, almeno in Italia, della realizzazione della favoletta “stiamotuttiinsieme”, ma prima che ciò risulti evidente a tutti e che questi tutti riescano a mettersi il cuore in pace, passerà ancora tempo e tanti faranno i Che Guevara della situazione. E intanto si sta qua, ad ascoltare barzellette,a subire l’ignoranza, a vivere con il culo davanti a una scrivania(se va bene) e la testa nella televisione, perchè non si riesce a dire di no a tutto questo. Il dilemma sta nella scelta di accomodare le proprie posizioni (sinceramente, forse qualcuna è un po’ superata nei fatti,oggi) e smorzare gli orgogli(vuoti) e stare tutti insieme appassionatamente, dovendo però rinunciare ai privilegi singoli (ahi) oppure avere un’idea di insieme un po’ più allargata, sentirsi uniti nelle più o meno sottili differenze, ma avere un po’ più di coraggio e autorevolezza individuale. Non so ancora cosa possa essere meglio per lo stato(per lo stato).
A person isn’t safe anywhere these days, oddio anche i miei Chameleons? Nella civilissima Inghilterra?
Più che altro è una speranza..e poi mi ricorda “Il corvo”, gran bel film..i colori, la storia così stranamente romantica..e tutta quella bella pioggia..
IT CAN’T RAIN ALL THE TIME
