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E oggi Caselli mi rapiva, mi affascinava e Violante mi guardava, io non so perchè ma per gli ultimi dieci minuti parlava di politica, dell’importanza di cambiare e di discutere e mi fissava. Bello, interessante nel complesso. E io ho sempre più voglia di entrare in magistratura, ma sono sempre più scoraggiata dal mondo e dalle persone (e dall’assenza di alternative, anche).                 Concerti..aaah ci voleva! amiche nuove,belle dentro, ideali. quella è la musica che voglio ballare, che voglio cantare. Solite apparizioni di occhi dolci  e capelli lunghi, pugni in alto. Tanto ma tanto sudore. Pogo. E quella stupenda, impareggiabile sensazione di sentirsi svuotati di adrenalina..una rara condizione di tranuillità.                MA perchè mi prendono tutti per una psicologa? Perchè finisco sempre ad aiutare gli altri a risolvere i loro problemi quando IO ne sono piena e nessuno mi dedica così tanto tempo? Che palle sentir parlare e lamentarsi della solitudine persone che di solitudine non sanno nulla, NULLA.        Nuovi amici, che bello, spero continui..vecchi sempre in bilico.                     E Lui, quel cavolo di Lui, ma cosa cazzo mi chiedi l’amicizia, perchè?

Sogno fiori e persone dietro.             Affetto, affetto, affetto. Per favore.

Come sottofondo i Novembre nuova scoperta. Provo a cambiare tema, sento che il mio inconscio mi nasconde qualcosa. Cambiamenti, cambiamenti non ne ho mai avuto tanto bisogno. L’importante è non peggiorare dicevo una volta e avevo paura di qualsiasi cosa potesse modificarsi, quasi a voler mantenere un equilibrio che in realtà neanche avevo. Adesso sento il bisogno di una scossa, profonda, ho voglia di qualcosa di nuovo. Intanto comincio a mettere un po’ di luce in questo piccolo spazio.

Domani mattina vado a votare di nuovo nel giro di poche settimane. Questa novità l’ho presa in modo davvero serio, quando mi ha consegnato la tessera elettorale stavo per abbracciare il vigile. Forse perchè è stata la prima occasione in cui ho realmente dovuto dimostrare di essere maggiorenne e mi ricordavo l’emozione quando da piccola “scortavo” i miei al seggio. Comunque sono veramente convinta dell’importanza di questa facoltà, mi spaventa la pochissima partecipazione, ma un po’ anche la probabile disillusione che acquisirò con il passare del tempo. Per ora, ad ogni modo, mi informo da tutte le parti e questa volta cerco di capire le vere domande .

In una sola settimana:

[Brunetta.JPG] a lavoro?!?

 

 

  ma solo in attesa di un simil- facebook..

Avrei tante cose da scrivere riguardo al terremoto perchè sono veramente due giorni che sto male. Evito anche perchè forse non saprei neanche cosa dire, come trasformare le sensazioni in parole. Tra l’incazzatura per vili animali che approfittano delle tragedie,uomini vestiti di bianco che pontificano da balconcini senza aiutare(non sia mai), piccoli presidenti del consiglio in tenuta da presidente attivo (ma non basta che si tolga la cravatta e si metta un casco), scienziati con mentalità chiusa di principio, alcuni giornali e giornalisti morbosamente presenti, pronti sempre a indugiare nel patetico e a flahflashflash,quelli che sono infastiditi dal dolore altrui e con l’impiego di un neurone e di un piccolo muscolo della prima falange cancellano la realtà  e fuggono nel mondo di lucine colorate e sorrisi di plastica… e la commozione per il coinvolgimento nazionale che si è creato, lo spirito di sacrificio, la messa in pratica di valori tanto propagandati e poco dimostrati; la rabbia nel confrontare la mia vita e quella di chi ha vissuto inascoltato su dei piedi che tremavano. Il solo pensare che basta veramente pochissimo per cancellare tutto riporta bruscamente alla realtà anche chi vola con la mente più in alto.

E mentre camminavo compiaciutamente tranquilla, con le scarpe nuove tanto cercate nel sacchetto, sento una voce “pensa, saranno i miei primi quattro giorni di cassa integrazione”. Una ragazza, giovane, con una risata amarissima, a un’amica. Il mondo del lavoro mi spaventa e, se ci penso, si smorza un po’ l’immensa felicità che provo nel realizzare che il liceo è praticamente finito. Pensavo di essere sicura della sceltà della facoltà, pensavo di aver scelto qualcosa con cui coniugare interesse e discreta possibilità di impiego (a parte quel maledetto concorso). Invece sono di nuovo dubbiosa, ho paura di non avere il carattere giusto e di ritrovarmi a non essere all’altezza e dover cambiare tutto a 30 e passa anni( ma come faccio a pensare a quello che farò/sarò tra più di dieci anni?). Vorrei almeno poter sperare che nel futuro non troppo lontano un illuminato governo provveda al prolema del lavoro, ma con un pagliaccio tale ho solo più paura..considerando la sua ben nota antipatia per la categoria alla quale vorrei appartenere, poi.

Continuo a scoprire i lati più underground, alternativi, autonomi della mia città, che tra l’altro amo sempre di più. Mi piacerebbe immergermi completamente in questo stile, in questo gusto, in queste idee. Ma non c’è la compagnia adatta(si, forse è una scusa).

Spero che il sole mi segua almeno nei prossimi giorni, perchè ho bisogno di mare e di un po’ di colore. Ecco, il sole è qualcosa che non mi appartiene, ma di cui sento la necessità.

Chissà se il ritorno porterà qualcosa di buono. E io intanto continuo imperterrita  a sognare, ma si può spegnere questo continuo e involontario (e doloroso) vagare della mente? (..Emma, Emma..) E ho un’insaziabile voglia di leggere, mattoncini e mattonazzi, in-saziabile letteralmente, almeno fino all’estate..che palle. Sono stanca dei proverbi e dei modi di dire.

Cattocomunisti e clericofascisti ( Marinetti è degnamente festeggiato), la realtà sfiora l’inimmaginabile.. arriveremo mai al lancio di caramelle in Parlamento? I gestacci già li abbiamo superati. In qualche partito si potrebbe cominciare anche a fare la conta.. e intanto il Gran Maestro Di Cerimonie  si fa i fatti suoi e se la gode. Cazzo.

Con Time che mi stordisce per la terza volta di seguito penso a tutti gli “starting gun” che ho perso..non sono pochi ed erano importanti cazzo..questa canzone ha un effetto troppo strano su di me.. mischia rabbia e dolcezza,e poi che parole, mi ci sento sempre perfettamente dentro. E vabbè sono i Pink Floyd

Guidare è sempre più una figata ma ho dei genitori bambini (e la logica aristotelica stasera si fotte)

Mi spaventa scoprire che, sebbene io cerchi in molte situazioni di avere un comportamento distaccato e  atarassico, ogni tanto poi mi esce una vena ossessiva e non riesco a fermarmi. Perchè adesso devo ricominciare a rovinarmi la testa con lui? Se so che è ormai è perfettamente inutile..tra gli starting guns persi era dei più belli però..

Ma Peter Hammill come fa ad avere questa voce?

Ci voleva Il curioso caso di Benjamin Button per riproporre il mio problemino con il tempo. Fitzgerald mi porta sempre a qualche riflessione e dove c’è un po’ di (sano) romanticismo strano ci sono anch’io. Carino il film, un po’ lungo, in parte necessariamente, dal momento che si ripercorre tutta la vita, tuttavia io avrei tolto qualcosa. Bella l’idea del tempo al contrario, anche come sforzo mentale, ma non vivrei così..è come se si sapesse con molta più precisone il momento della fine naturale.

Ma che tormento possono avere i guardiani dei fari?

Mi piace l’ironia, ma certi paradossi proprio non li capisco. Ovviamente la polemica intorno all’argomento dell’eutanasia si è calmata, in Italia c’è la straodinaria capacità di dimenticare in fretta, ma io rimango schifata per alcuni comportamenti. Non voglio insistere sull’essenzialità e normalità della laicità dello stato, è semplicemente un principio indiscutibile. Ma da dove viene tutta questa paura della morte per i Cattolici? Dovrebbero essere più sereni degli Atei nell’affrontarla. Comunque spero che il momento delle opinioni e delle poltone bianche in tv sia finito, sarebbe più che necessario un atto pratico. E anche se credo sempre nel dialogo (produttivo,però), riconosco che si può giungere a una situazione di incomunicabilità o di stasi, ma a questo punto la legge deve superarlo.

E come se non bastasse tutto questo, tocca assistere anche alla legittimazione e alla crescente acquisizione di potere di una monocrazia. Ma è possibile che a Sinistra non si abbia più un “capo”, una situzione normale? Penso si sia dimostrata l’impossibilità, almeno in Italia, della realizzazione della favoletta “stiamotuttiinsieme”, ma prima che ciò risulti evidente a tutti e che questi tutti riescano a mettersi il cuore in pace, passerà ancora tempo e tanti faranno i Che Guevara della situazione. E intanto si sta qua, ad ascoltare barzellette,a subire l’ignoranza, a vivere con il culo davanti a una scrivania(se va bene) e la testa nella televisione, perchè non si riesce a dire di no a tutto questo. Il dilemma sta nella scelta di accomodare le proprie posizioni (sinceramente, forse qualcuna è un po’ superata nei fatti,oggi) e smorzare gli orgogli(vuoti) e stare tutti insieme appassionatamente, dovendo però rinunciare ai privilegi singoli (ahi) oppure avere un’idea di insieme un po’ più allargata, sentirsi uniti nelle più o  meno sottili differenze, ma avere un po’ più di coraggio e autorevolezza individuale. Non so ancora cosa possa essere meglio per lo stato(per lo stato).

A person isn’t safe anywhere these days, oddio anche i miei Chameleons? Nella civilissima Inghilterra?

Sono normale se mi sistemo bene i capelli prima di andare dal parrucchiere per farmeli tagliare? E se con questa attenzione lo faccio quasi solo per questa occasione? E se per almeno la prima ora successiva all’uscita da lui mi piace fottutamente il taglio, ma la piega, sempre dannatamente liscia, mai? E perchè le ragazze che fanno lo shampoo e  la piega hanno sempre una faccia,con tutto il rispetto, addolorata (in fondo è uno dei pochi lavori in cui si passa la giornata a rendere le persone felici)?                     Ma  sostanzialmente, cosa vuol dire essere normali? Ha senso? E anche l’avesse chissenefrega.

La metafora Stato-nave è già stata ampiamente usata è vero..ma è un’immagine che mi viene spesso in mente quando penso all’Italia, chiaramente il mare è in tempesta e la prua è sempre immersa nelle onde. Ma ciò che rende il tutto ancor più tragico è che dentro ci si diverte, si ride e si scherza, come se niente fosse. Gli oblò sono appanati, la salsedine è incrostata..o forse sono i passeggeri che non vogliono guardare fuori. Forse lo sanno ma si chiedono cosa potrebbero fare loro, mica possono raddrizzare la nave, e allora tanto vale divertirsi, ci penserà qualcun’altro, dopotutto “paghiamoletasse”. Intenti in vorticose danze non percepiscono il movimento violento della nave, d’altra parte è meglio non essere troppo seri, sorridere sorridere sorridere. Tutti ridono e ringraziano la loro guida, il capo villaggio, l’animatore di crociere in bandana ( lo è anche di professione,cazzo). Loro non sentono, o fingono, finchè possono, di non sentire l’allarme di uomo in mare, di coloro che non vogliono ballare a comando  e in massa, ma che cercano una strada diversa

Vita : non mi interessa che sia spericolata o tranquilla.. vorrei solo che ci fosse.

Certo mi piacerebbe anche che fosse rispettata, perchè è poi l’unica cosa che appartiene veramente all’uomo, l’unica cosa su cui possa effettivamente agire..ma niente, il pecorone italiano, senza soldi e con una morale arida e copiata, ha paura di poter essere libero(perchè non lo è mai stato, forse?). C’è poca esperienza, poca onestà e poca scienza in questo paese del cazzo..l’ipocrisia però non manca mai e dietro le innumerevoli maschere, che neanche il proprietario è più in grado di ricordare, il paese si avvicina all’implosione.

Abbandonando(solo per ora) questi pensieri troppo alti e scollegati (Offlaga Disco Pax sempre preziosi), mi avvicino sempre più al paradosso: ma perchè insisto a smaciullarmi la testa con la mia lotta tutta mentale contro il tempo? Dopotutto io non ho un cazzo da fare, a cosa mi serve?                                  A me servirebbe il Suo ottimismo, ma perchè ci sei così poco? Dove ti posso trovare? In questo periodo ti raggiungerei ovunque.

Sono tutti liberi da colpa i funzionari di polizia che ordinarono la mattanza nella scuola Diaz la notte fra il 20 e il 21 luglio 2001 a Genova. La sentenza arriva con sette anni e quattro mesi di ritardo: avremmo preferito aspettare ancora ma averne una più giusta. Assolti i vertici della polizia. Condannati tutti gli esecutori materiali dell’irruzione: Canterini che ha guidato l’assalto, Troiani e Burgio che hanno portato dentro la scuola le molotov perché sembrasse che le avevano trovate lì, una menzogna costruita come alibi.

Incolpevoli i superiori gerarchici, colpevoli i sottoposti: come se avessero agito di loro iniziativa. Come se tra le forze dell’ordine esistesse la possibilità di agire per capriccio, per un impulso del momento e non perché qualcuno ha ordinato di farlo. Impensabile, giusto? La novità è che d’ora innanzi sarà lecito. Giacché si è stabilito che la colpa è solo di chi tiene il manganello, non di chi glielo ha dato, d’ora in poi la cura di chi in divisa aggredisce sarà quella di coprirsi meglio il volto e non farsi riconoscere, di muoversi veloce e venire sfocato nelle foto. Gli altri, quelli negli uffici possono stare tranquilli. «Non posso far nulla, non è mica un’ambasciata», ha detto d’altra parte quella notte il capo della polizia De Gennaro a Bertinotti che gli chiedeva: intervieni. Gli agenti, lì, fanno quello che vogliono. La colpa, sette anni dopo, è solo loro. [...] Non si è potuto fare di più, le ha detto, perché è mancato il lavoro della commissione parlamentare d’inchiesta: una commissione mai costituita, il Parlamento non l’ha voluta. Avrebbe aiutato a ricostruire la catena di comando fino ai vertici. Sarebbe stata una cosa enorme, no? Avrebbe consentito di arrivare alle responsabilità reali. Meglio di no, meglio che paghi Canterini da solo, tanto oggi lavora in Romania promosso all’Interpol.

( Concita de Gregorio, l’Unità 14 novembre 2008 )

http://www.francescocosta.net/2008/11/14/insomma-e-stato-un-raptus/

 

…innanzitutto il blog è carino e interessante. Purtroppo questa è una notizia per modo di dire perchè una conclusione del genere ce la si aspettava già. Io mi continuo a chiedere fino a che livello possa arrivare l’ipocrisia, fino a quando si possa negare addirittura l’evidenza, per proteggere cosa poi? E’ tutto così sotto gli occhi di tutti..ma evidentemente non basta. Dev’essere bello avere la sicurezza di avere il culo parato qualsiasi stronzata si faccia..

Ma io mi chiedo, la “politica italiana”, considerata come unità astratta perchè del dubbio è oggetto tutta, li conosce, almeno, i principi fondamentali della Costituzione? A me non sembra, forse l’unico pienamente rispettato è il numero 12 “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”…anche se questo (indispensabile?) simbolo che fa bella mostra su palazzi & co. è spesso più sporco e logoro del fondo di alcuni miei pantaloni..per quanto mi riguarda comunque potrebbe tranquillamente non esistere, non condivido l’attaccamento cieco ed eccessivo ai simboli,  e così risparmieremmo la vita di qualche piccione che malauguratamente ci va a sbattere. Ironia a parte, nella mia seppur breve vita, credo di non aver mai assistito a un governo che si ispiri così poco alla Costituzione…

L’articolo 9, poi, in questo periodo sembra essere loro particolarmente antipatico   “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica” … sarà che questa volta mi sento direttamente coinvolta, ma non avevo mai manifestato con tanta consapevolezza e decisione.. la promozione dell’ignoranza non può avere sostenitori.

 

maggio: 2012
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